Etro il prossimo 31 gennaio i soggetti titolari di un'utenza elettrica che tuttavia non possiedono apparecchi televisivi, dovranno inviare tale dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.

Al riguardo si ricordiamo quanto segue:
1. il modello è disponibile sui siti dell'Agenzia delle Entrate e della Rai;
2. la dichiarazione sostitutiva ha validità annuale;
3. il modello può essere trasmesso direttamente dal contribuente attraverso Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati;
4. è anche possibile inviare la dichiarazione per posta. In questo caso il modello andrà inviato – unitamente a un documento di riconoscimento in corso di validità – in plico raccomandato senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino;
5. in alternativa, la documentazione può essere trasmessa anche tramite pec firmata digitalmente, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
6. le nuove modalità di pagamento del canone sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208);
7. l'istanza di rimborso può essere presentata:
a. online, attraverso l'apposita applicazione messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Per accedervi occorre però essere registrati a Entratel o Fisconline;
b. per mezzo di posta elettronica certificata, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Se l’istanza è firmata digitalmente non è necessario allegare nulla;
c. tramite raccomandata indirizzata all'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale 1 di Torino - Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, insieme alla fotocopia di un documento di riconoscimento valido.

Avremmo anche potuto titolare: dal prossimo primo luglio spariranno le schede carburanti.

Eh si! La deducibilità dei costi relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione, e la detraibilità dell'Iva, subiranno una vera e propria rivoluzione dal prossimo primo luglio.

Tutti coloro che necessitano di documentare le spese sostenute per il rifornimento di carburanti dei mezzi e delle autovetture impiegate nell'esercizio della propria attività aziendale o professionale dovranno modificare drasticamente le proprie abitudini.

Le spese relative agli acquisti di carburanti saranno deducibili sole se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione previsto dall'art. 7 comma 6 DPR 605/1973.

Addio quindi l'utilizzo di contanti per il rifornimento carburanti se gli stessi devono divenire anche costi deducibili. 

Le ricevute dell'utilizzo delle carte dovranno essere conservate per poter essere in grado di abbinare i movimenti delle carte elettroniche alla spesa sostenuta.

Sempre dal primo luglio gli acquisti di carburanti effettuati da soggetti passivi IVA dovranno essere documentanti con la fattura elettronica. Pertanto per poter dedurre costi relativi ai carburanti, e l'IVA, dal primo luglio saranno necessarie sia la e-fattura che l'aver effettuato il pagamento secondo le modalità sopra descritte.

All'indirizzo http://rssd.coni.it è disponibile il nuovo applicativo a disposizione delle società ed associazioni sportive dilettantistiche che intendano iscriversi all'apposito registro nazionale.

Si ricorda che l'adempimento è necessario per poter usufruire delle agevolazioni fiscali riservate al settore. Ci si riferisce in particolare al regime forfettario di cui alla L.16 dicembre 1991, n. 398 e alle norme di favore contenute nell'art. 90 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Finanziaria 2003).

Preme evidenziare che una delle più significative novità introdotte dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) è rappresentata dall'istituzione del Registro nazionale del Terzo Settore, cui sono tenuti ad iscriversi - a prescindere dagli obblighi connessi al Registro delle imprese in presenza di attività commerciali - le seguenti tipologie di enti per poter usufruire del regime fiscale agevolato ad essi riservato:

organizzazioni di volontariato;
associazioni di promozione sociale;
enti filantropici;
imprese sociali;
cooperative sociali;
reti associative;
società di mutuo soccorso;
associazioni, riconosciute o non riconosciute;
fondazioni;
gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.
Il nuovo registro telematico è stato approvato dal Coni con Regolamento  di cui alla Delibera 18 luglio 2017, n. 1574, che dovrà tuttavia essere aggiornato per via delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018 . Quest’ultima ha infatti introdotto le nuove società sportive dilettantistiche con scopo di lucro, le quali dovranno anch’esse iscriversi al registro per poter godere dei relativi benefici fiscali previsti.

Dal 1 luglio 2018 i datori di lavoro o i committenti non possono più corrispondere la retribuzione o il compenso della collaborazione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore o al collaboratore.

Tale divieto è previsto per:
1) Ogni tipo di lavoro subordinato di cui all’art. 2094 del c.c.;
2) Ogni rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa. In tale categoria si dovranno ricomprendere, sia le collaborazioni organizzate dal committente previste dall’art. 2, c.1, del D. Lgs. n. 81/2015 (ricomprese nella disciplina del lavoro subordinato), sia quelle escluse dal secondo comma del citato articolo, ad eccezione dell’attività prestate dagli organi di amministrazione e di controllo delle società, ed infine quelle che non avendo i requisiti di cui al c.1, sono da ricomprendere nelle collaborazioni previste dalla disciplina di cui all’art. 409, c. 3, c.p.c.;
3) Contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della legge n. 142/2001.


Le modalità, da attuare tramite una banca o un ufficio postale, per corrispondere la retribuzione o anticipi della stessa, sono:
Bonifico sul conto indicato dal lavoratore ed identificato con un codice IBAN;
Strumenti di pagamento elettronico;
Apertura di un conto di tesoreria presso uno sportello bancario o postale ed effettuare un mandato di pagamento a favore del lavoratore;
Emissione di un assegno bancario o circolare consegnato direttamente al lavoratori. In caso di comprovato impedimento si potrà consegnare l’assegno a un suo delegato. E’ sempre comprovato l’impedimento quando il delegato nominato dal lavoratore è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, purché di età non inferiore a 16 anni.
La scelta di una delle previste modalità di pagamento potrà essere inserita nel contratto di lavoro, in tal modo si potrà prevedere una formula di quietanza diversa dalla soppressa sottoscrizione della busta.


Per i datori di lavoro o committenti che violano la disposizione sulle modalità di corresponsione della retribuzione, viene comminata una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro. La norma non prevede la sanzione per il pagamento in contanti, ma solo per il mancato utilizzo dei mezzi di pagamento della retribuzione previsti dalla novella. Si dovranno, quindi, rispettare rigorosamente tali modalità al fine di evitare la sanzione prestando attenzione anche all’ipotesi di comprovato impedimento del lavoratore, nel caso di utilizzo dell’assegno o bancario o circolare.


Il divieto non si applica:
Rapporti di lavoro instaurati con la pubblica amministrazione (art. 1, c.2, d.lgs n.165/2001);
Rapporti di lavoro domestico (l. n.339/1958);
Rapporti di lavoro rientranti nell’ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.



Buon Natale da tutto lo staff!